Risposte, non brochure
Le domande che mi fanno tutti.
Sono le stesse, sempre. Qui trovi la risposta per intero, senza doverla chiedere — comprese quelle sui soldi e su cosa succede se un giorno vuoi smettere.
Posso avere un negozio online senza dipendere da un'agenzia? +
Sì, ed è esattamente il punto. Il problema di quasi tutti non è avere il sito: è che per cambiare un prezzo, aggiungere un prodotto o togliere una foto devono scrivere a qualcuno, aspettare e pagare. Qui il pannello ce l'hai tu sul telefono: carichi la foto, metti il prezzo, ed è online. L'intelligenza artificiale scrive lei la descrizione. Il dominio è intestato a te e la rubrica dei clienti la puoi esportare quando vuoi: se un giorno decidi di andartene, ti porti via tutto.
Come vendo online i prodotti a peso? +
Con il carrello che calcola da solo. Il cliente sceglie 3 etti di prosciutto o mezzo chilo di formaggio, e il prezzo si fa da sé sul peso reale. È nato per gastronomie, salumerie e botteghe, dove vendere "a pezzo" non ha senso. Puoi tenere insieme le due cose: alcuni prodotti a pezzo, altri a peso, nello stesso negozio.
Come prendo prenotazioni senza avere il telefono che squilla tutto il giorno? +
Il cliente prenota da solo dal sito, in trenta secondi, scegliendo giorno e ora fra quelli che hai aperto tu. Decidi quanti appuntamenti accettare al giorno, chiudi i giorni che vuoi (il sabato, per dire) e metti le ferie con un tocco. Ti arriva la notifica sul telefono quando prenotano, e il promemoria un'ora prima. Il cliente può disdire da solo con un codice, così non ti tocca fare da segretaria. A lavoro finito parte il messaggio che gli chiede la recensione su Google.
Quanto costa davvero mettere il mio negozio online? +
Due cose separate, e le diciamo tutte e due. L'avvio, che paga il lavoro vero del primo giorno — montare la vetrina, caricare i prodotti, collegare il dominio: da 290 €. E il canone mensile, che paga il servizio che resta acceso: da 29 € al mese. Diffida di chi ti dà un prezzo unico e basta: un negozio online non è un lavoro che finisce, è una cosa che va tenuta viva. Se nessuno te lo dice, o non lo terrà vivo, o te lo farà pagare dopo.
Cosa serve per legge per vendere online in Spagna? +
Come minimo: informativa privacy, avviso legale con i tuoi dati identificativi (la LSSI-CE lo impone), politica dei cookie con consenso vero — dove rifiutare sia facile quanto accettare — e le condizioni di vendita. Se usi un chatbot, dal 2 agosto 2026 devi anche dire a chi scrive che sta parlando con un sistema automatico e non con una persona. Nel sistema queste pagine si generano da sole, per l'Italia o per la Spagna, e restano aggiornate. Non ti mette automaticamente in regola su tutto — ogni attività ha la sua situazione — ma la parte che dipende dal sito arriva già fatta.
Quanto ci vuole ad avere il negozio online? +
La vetrina la monto io e la vedi prima di decidere qualsiasi cosa: di solito in pochi giorni, dipende da quanti prodotti hai e da quanto in fretta mi mandi le foto. Non c'è un progetto da approvare a tappe: te la faccio, la guardi dal telefono, e se non ti piace non se ne parla più.
E se poi voglio smettere? +
Smetti. Il canone si disdice, il dominio resta intestato a te e i contatti dei clienti te li esporti. Non ci sono vincoli di durata e non ti tengo con le penali: se il servizio non ti serve più, non deve servirti una liberatoria per andartene.
Oppure scrivimi solo il nome della tua attività: +34 644 332 485
Se vuoi vedere com'è fatto
Guarda le cose vere.
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