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Monet dipinse Le Ninfee mentre diventava cieco
Negli ultimi vent'anni Monet soffrì di cataratta grave: le sue ninfee divennero sempre più astratte e rossastre perché percepiva così il mondo.
Dopo l'operazione nel 1923 (tecnica rudimentale), Monet riacquistò la visione dei blu e dei viola: rimase scioccato nel vedere che alcune sue tele erano dominate dal rosso, e ne distrusse molte. I suoi ultimi capolavori delle Ninfee, oggi esposti all'Orangerie di Parigi, mostrano come percezione alterata e genio creativo possano fondersi. Studi del MIT hanno simulato digitalmente la sua vista, permettendo di 'vedere' i dipinti come li vedeva lui: un'esperienza commovente.
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