LO SAPEVI CHE…
I romani usavano l'urina come dentifricio
L'urina umana (ricca di ammoniaca) era venduta come sbiancante per i denti. La più pregiata arrivava dal Portogallo.
L'imperatore Vespasiano tassò il commercio dell'urina (raccolta nei 'vespasiani' pubblici, oggi eufemismo per orinatoi). Quando il figlio Tito si lamentò dell'origine, Vespasiano gli mise sotto il naso una moneta dicendo: 'Pecunia non olet' (il denaro non puzza), frase divenuta proverbiale. L'urina veniva usata anche dai tintori per fissare i colori e dai conciatori per ammorbidire la pelle. Contiene ammoniaca che effettivamente sbianca lo smalto, ma ne corrode la struttura.
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